Piazza Cavour a Meda rinasce al femminile – da Il Cittadino di Monza e Brianza

Piazza Cavour a Meda rinasce al femminile – da Il Cittadino di Monza e Brianza

Ravioli di magro con ricotta e spinaci; tortelli piegati a mano con ripieno al brasato; lasagne ai carciofi, parmigiana di patate e polpette verdi: il «laboratorio di golosità» di Grazia de Paoli e Marzia Siviero è un luogo di delizie.

Ma la storia del negozio di successo, che hanno aperto meno di un anno fa, ha un gusto amaro.

«Ho lavorato per vent’anni in una grande casa editrice – racconta Grazia -. Ero stanca di un mestiere ormai incapace di darmi nuovi stimoli. Poi la doccia fredda e la necessità, volente o nolente, di dire addio alla “confort zone” di un po·sto fisso».

Quasi altrettanto drastica la decisione di Marzia, grafico in una nota azienda milanese. Due donne di successo, giunte a un bivio: accettare di entrare nella «zona d’ombra» della vita, oppure mettere «le mani in pasta».

La decisione – per due tipe toste come loro – è arrivata in un amen. Senza troppi rimpianti, Grazia e Marzia hanno alzato la saracinesca di un vecchio fruttivendolo. E sono diventate le «pastaie» di piazza Cavour. Oggi, il profumo delle loro sculture di acqua e farina e le loro divise che odorano di bucato trasmettono serenità. Ma dietro alla loro rinascita, c’è un percorso in salita.

Testa bassa e maniche rimboccate, a 40 anni suonati si sono rimesse a studiare. Non più filosofia o web design, ma i corsi di Iginio Massari, il maestro dei pasticceri italiani.

«La cucina e la passione per i sapori erano sempre stati la nostra passione – spiega Marzia -. In fondo, di fronte alle difficoltà abbiamo attinto dal nostro pozzo, e abbiamo approfondito qualcosa che ci apparteneva profonda-mente».